Il filo dell'apparenza

giovedì, aprile 07, 2011 - Pubblicato da Dan Angelo alle 23:38

Esco fuori dal tunnel del divertimento.
Apparenze appaganti, da sentimenti
tirati fuori dal corpo esplicati
per marchiare
profondità segnate sulla sabbia.

Superfici fragili come cristallo trasparente.

Anime legggere dallo scheletro inesistente,
sorrisi lucenti di nera carta e metallo sporco
lontani dalle soleggiate mete delle verdi colline.

Diari di bordo

giovedì, gennaio 13, 2011 - Pubblicato da Dan Angelo alle 01:47

(...) Ogni mia preoccupazione è volata via come vapore: era tutta supposizione della mia testa.
Alla fine non si tratta di essere sicuri delle proprie qualità, bensì si tratta di lasciarsi andare come il nostro essere si manifesta e vedere come va.
E se va come volevamo tanto meglio.
E se non va, significa che dovevamo imparare qualcosa.
E se non facciamo niente… NON FACCIAMO NIENTE.
Inibizione.

Scrivo in prima persona, anche se di solito non mi piace farlo. Mi sento esposto, vulnerabile nel farlo.
Perché sono io. Così. Sparato. Diretto. E non mi piace stare nudo senza protezioni.
Se lo faccio significa, il più delle volte, dovermi in qualche modo alleggerire o svuotarmi. Così di getto. Così io. Io.
Ma non stavolta.
In questi giorni fantastico. (...)

Appunti Steve Mccurry - Portraits

(...) Diventa un problema. Uno di quei dannati piacevoli problemi. E me ne dovrei distanziare solo perché ho il terrore della verità e della realtà che potrebbe deludermi e non voglio affrontarla. Basta. Basta. Ogni volta lo stesso blocco. Ma buttarsi così solamente a capofitto? E lo sai benissimo. Eppure ti fermi sempre. Basta. STOP.
Dai retta alle tue sensazioni. Non solo quando puoi farlo senza danni. Perché danni non ne fai. Al massimo te ne fai a te stesso. Dai, cazzo. (…)

(...) A quel pensiero che a piccoli sorsi lontani, potevo alimentare. Poterlo alimentare mi agitava, mi strappava un sorriso. Mi permetteva di fantasticare su quella persona sconosciuta e alla mia idea di lei. Volevo avvicinarmici, sussurrarle timidamente a distanza e ogni piccolo segno che lei fosse pronta a tendermi la mano mi estasiava i pensieri. Bella Botta.

Ho voglia di imparare, continuamente e costantemente. Ci vuole impegno e concentrazione.
Sapere. Sapere. Sapere. Imparo. Imparo. Imparo.
Forza, determinazione.

Di notte è più bello. Vogliamo buttarci.

Quando tutto ciò diventa improbabile e incomprensibile e incontrollabile non sappiamo gestirci e ci piace.

(...) Continuare a migliorarmi.

E alla fine va sempre così, tanto per caso, per coincidenze o per destino che sia. Una persone che stava lì all’angolo della tua vita, un giorno prende, si avvicina e ti altera l’equilibrio della tua esistenza. E mi sta prendendo. Diamine… per ogni parola detta in più, ogni attimo che si condivide… ci si sente più vicini e legati come due persone piano piano si annusassero finché non conciliano il proprio odore con quello dell’altro. Ci dovrebbe essere una certa chimica, un certo determinato tempo per far in modo che questo avvenga così spontaneamente e incondizionatamente. E la voglia nascente che tutto ciò avvenga. E’ qualcosa di profondo e speciale. Avvolgente.

(...) sentire i suoi occhi che guardano, anche se mi imbarazzano (...) scorrere delle morbide mani (...)

(...) Non è una giornata vissuta. Credo invece di essere un po’ apatico. Fermo appunto: vorrei che un po’ tutto il resto lo fosse… giusto per darmi un po’ di tempo. In realtà sono così pieno di parole che non voglio usarle. E sono a migliaia.
Cado. Semplicemente cado.
Ma rimango lì sospeso:
tra una cima non raggiunta e
una terra su cui scontrarsi che non vedo.

Press play

martedì, gennaio 11, 2011 - Pubblicato da Dan Angelo alle 04:03
il mondo che cerchi
si mette in pausa
tu guardi i centri
ti metti in pausa

Il costo dei valori scende
solo accessori aggiunti
lì la lampada pende
insignificanti sconti

la vista è ferma
frenata dalla voglia
sempre lì l'orma
seduta rimane spoglia

Poi senti insorgere
il volare della polvere
fuori non è pausa
dentro è pausa

Press play.

Desiderata

mercoledì, novembre 24, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 03:55
 
Ve plàcidamente entre el ruido y la prisa,
Recuerda que la paz puede estar en el silencio.
Sin renunciar a ti mismo, esfuèrzate por ser amigo de todos.
Di tu verdad,quiètamente,clàramente.
Escucha a los otros aunque sean torpes e ignorantes;
Cada uno de ellos tiene tambièn una vida que contar.
Evita a los ruidosos y agresivos,porque ellos denigran el espìritu.
Si te comparas con los otros puedes convertirte en un hombre vano y amargado;
Siempre habrà cerca de ti alguien mejor o peor que tù.
Alegrate tanto de tus realizaciones como de tus proyectos.
Ama tu trabajo aunque sea humilde;es el tesoro de tu vida.
Se prudente en tus negocios,porque en el mundo abundan las gentes sin escrùpulos.
Pero que esta convicciòn no te impida reconocer la virtud;
Hay muchas personas que luchan por hermosos ideales y dondequiera que mires la vida està llena de heroìsmo.
Se tu mismo.
Sobre todo no pretendas disimular tus inclinaciones.
No seas cìnico en el amor,porque cuando aparece la aridez y el desencanto en el rostro,
Se convierte en algo tan perenne como la hierba.
Acepta con serenidad el consejo de los años y
Renuncia sin reservas a los dones de la juventud.
Fortalece tu espìritu,para que no te destruyan inesperadas desgracias.
Pero no te crees falsos infortunios;
Muchas veces,el miedo es producto de la fatiga y la soledad.
Sin olvidar una justa disciplina,se benigno contigo mismo.
No eres màs que una criatura en el Universo,no menos que los àrboles y las etrellas;
Tienes derecho a estar aquì.
Y,si no tienes ninguna duda,el Mundo se desplegarà ante ti.
Vive en paz con Dios,no importa còmo lo imagines;
Sin olvidar tus trabajos y aspiraciones,
Mantente en paz con tu alma,pese a la ruidosa confusiòn de la vida.
Pese a sus falsedades,penosas luchas y sueños arruinados,la Tierra sigue siendo hermosa.
Se cuidadoso.
Lucha por ser feliz. 
  
Max Ehrman
 

Lei dentro me

sabato, novembre 20, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 00:58

E il naufragar m'è dolce in questo mare
Giacomo Leopardi

Quanto è diventata grande lei con il suo sguardo maturo e cambiato. 
Si notano su di lei i segni della vita, mantiene occhi profondi 
e la sua capacità di giocare con il vento.
E quanto le piace giocare con il vento,
fin da bambina ci si perdeva in esso 
e adesso sapeva creare forme nuove
in aria  sempre più complesse.

Forse ora è più saggia, forse conosce solamente meglio il mondo,
però si lascia sempre sorprendere 
e affascinare da ciò che le rallegra l’animo. 
Nel suo agire sembra quasi insicura a primo impatto,tentennante: 
ma vuole solo conoscere e sapere e poi si lascia 
andare scivolando velocemente 
come un serpente alla ricerca della propria preda. 

E’ incontentabile, si perde, è pazza, è gioiosa, è vivace! 
Non le piace starsene tranquilla, si annoia. 
Quando vuole giocare ti prende per mano 
e non puoi far altro che assecondarla.
Come ti piace vederla sorridere, 
è il colore di un bel mondo in bianco e nero.

Il colore mi possiede. Non ho bisogno di tentare di afferrarlo. Mi possiede per sempre, lo sento...- Paul Klee


Su questa bianca nave

sabato, novembre 13, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 00:28
Le onde solitarie trasportano ombre
di un passato sconosciuto,
c'è ancora tempo per vincere le battaglie,
raccogli la tua fiducia.

Guarda oltre quella frase senza senso,
e vai, vai avanti,
non cedere alla pazzia
di chi si getta nelle tranquille tempeste.

Salva la tua anima, è quello che vuoi
e cerca il suo profondo essere.
Non farà morire il tuo piccolo spirito,
vieni, ora, su questa bianca nave.