Mal di testa che ritornano..

venerdì, aprile 23, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 20:49
Guarda il mondo da un'altra prospettiva. Un filo d'erba è più grande di un albero. Anche tu puoi essere più grande.

Paura di te stesso.
Forse non sai che ci fai qui.
Forse non centri niente.
Forse stai qui per caso. O per fortuna.
Chi lo sa. Non c'è un perchè. Perchè spiegazione non c'è.
Ma ti senti spesso sbagliato. O per lo meno vedi sbagliato.
Sempre attento a dove mettere i piedi.
Sentito minacciato da ogni piccola sbavatura del tuo quadro.

Paura. Paura di aver perso solo la più piccola e insignificante certezza, sicurezza.
Ma tu, intanto, perdi tutto te stesso.

Eppure va bene anche cosi.
E le stagioni passano.
E i tempi scorrono.
E le persone cambiano.


Fragilità.
Ci cadi sempre dentro.
La combatti. Cadi nel fango. E ti rialzi.
Sporco.
Ti pulisci.
E cosi anche i problemi stupidi se ne vanno.
Si lavano via.
Basta non caderci di proposito e non sporcarsi di loro.
Non sei sbagliato. O meglio non lo sai.
Sei Tu.
Sbagliato o meno.
Non e' un tuo problema. Non deve esserlo.

La poesia

mercoledì, aprile 21, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 01:32

“Illusione ad occhi aperti, o piccola, con la tua splendida faccia, versa una  lacrima nel mio bicchiere, guarda quei grandi occhi...vedi cosa significhi per me, gelati e frullati, sono un angelo dell’illusione, sono una parata di fantasie; voglio che tu sappia cosa penso, non voglio che tiri più a indovinare, tu non hai idea da dove io provengo, noi non abbiamo idea di dove andiamo, alloggiati nella vita come rami nel fiume che scorrono a valle catturati dalla corrente. Io porto te, tu porti me … potrebbe essere, non so perché. Non mi conosci? Non mi conosci ormai?”

Deja vu

lunedì, aprile 12, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 22:15

Non so cosa culli il mio pensiero attualmente, è qualcosa di oscuro nascosto da un passato gigante che nasconde la via. Però voglio scoprire, voglio assaggiare l'aria attorno a me, avvicinarmici. Voglio riattivare tutti i miei sensi, come direbbe qualcuno forse significa vivere.
Riassaporare certe paure.
Riassaporare certe gioie.
Riassaporare certe emozioni.
Messe in pausa lì sul ciglio della strada.
Le sensazioni così parlano, un pò come non lo volevano fare da tempo, così con spontaneatà.
E stavolta c'è poco altro da fare, credo ci sia da dargli retta.

Non sai spiegare quel calore. "brucia, arde e freme".

Mondi paralleli

lunedì, aprile 05, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 16:51

Non è ancora mia abitudine.
Tuttavia ci sono quei muri invisibili
nati così per caso, così da soli
con la voglia di superarli
solo per tornare a visitare antichi giardini
nei quali era piacevole sentire l'aria
più semplicemente ammirare.
Eppure quello strano ostacolo
per un istante lo fissi
ma non ti avvicini.
E bevi dispiacere condito da amarezza.
Grigie sfumature di mondi paralleli.

Lievi dissonanze

sabato, aprile 03, 2010 - Pubblicato da Dan Angelo alle 01:05

Non temere.
Lo senti, si che lo senti.
Quella lenta vibrazione che ti scivola dentro.
Non si può ignorare.
Sono attimi. Attimi infiniti.
Tra respiri e battiti.
E tutto sembra sospeso nell'aria.
Galleggiare nel suono del vento.
Sospesi.
Senza fiato, perdersi.
Perdersi.
Avvolto da un emozionante abbraccio
di un soffio di Vita.

Sospiro.